martedì, dicembre 12, 2017





Ecco uno dei nostri formicai fatti su richiesta, formicaio orizzontale in Gasbeton colore sabbia (giallo ocra) con cornice nera misure 40x30x5, può ospitare quasi tutte le specie di formiche e una colonia composta da 10000+ operaie.

Attacco per area di foraggiamento o provetta quando la colonia è giovane, camera per umidificazione.

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giovedì, novembre 02, 2017



Uno dei nostri ultimi lavori, formicaio orizzontale in Gasbeton colore terracotta (marrone terra) misure 24x18x5, può ospitare quasi tutte le specie di formiche  e una colonia composta da 3000 operaie.
Attacco per area di foraggiamento o provetta quando la colonia è giovane, camera per umidificazione, modulo rimovibile per collegare un ulteriore formicaio in gasbeton o altro materiale.

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mercoledì, novembre 01, 2017



Messor barbarus

Regina 15 Euro
Regina con covata da 20 Euro
Regina con colonia da 35 euro

Le Messor barbarus detta formica barbaresca, è caratterizzata dalle grosse dimensioni del capo delle operaie maggiori e dalla testa rossa-porpora. Sebbene sia presente in Italia, è molto rara e si trova solamente nella parte occidentale della Liguria ed in Toscana, dove sta lentamente cedendo il posto alle Messor capitatus.

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sabato, ottobre 28, 2017



Messor barbarus

Regina: da 15 Euro - con covata da 20 Euro
Colonia: a partire da 35 Euro (1-5 operaie)
Disponibilità: Disponibile

Nome: Messor barbarus
Zona: Sud Europa
Casta: Regina Monoginica,operaie majors, medie e minor
Aspetto della regina: 14mm, colore: nero opaco, testa rosso scuro o bordeaux
Operaie: Colore: nero opaco
Nido: costruiscono il loro nido nella terra,nei campi,nelle strade
Nutrizione: Per lo più i semi di diverse piante , ma anche insetti,sostanze zuccherine
Temperatura: 25 - 30 C
Umidità: preferiscono e sopportano il clima secco
Specifiche: Questa specie hanno un leggero poliformismo nelle operaie; immagazzinano i semi nei granai per produrre il cosidetto antbread,pane delle formiche per la stagione più fredda.Sono dopo le Messor capitatus le Messor piu grandi del Sud 'Europa e negl'ultimi anni in Italia stanno cedendo il passo alle Messor capitatus spostandosi verso la Spagna e il Portogallo





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venerdì, ottobre 20, 2017


Anche le regine svolgono i mestieri di casa. 

Almeno quelle delle formiche, che tengono in ordine il nido smembrando e seppellendo i cadaveri delle compagne con cui hanno fondato una nuova colonia. Ad annunciarlo sono i biologi dell'Institute of Science and Technology Austria a Klosterneuburg attraverso un articolo pubblicato sulla rivista BMC Evolutionary Biology.




Gli insetti sociali vivono in comunità affollate, dove il rischio di ammalarsi è estremamente elevato. La sepoltura è perciò un comportamento diffuso: i cadaveri sono rimossi o in qualche modo confinati per mantenere il nido pulito. "Per esempio, le api lasciano cadere fuori dall'arnia i corpi mentre le termiti molto spesso se ne cibano" spiega Christopher Pull, oggi all'Università di Londra. "Le formiche approntano invece dei cimiteri, che possono essere esterni oppure ospitati in camere speciali all'interno del formicaio".

In una società organizzata rigidamente, dove il benessere della comunità viene prima di quello dell'individuo, queste mansioni ad alto rischio di contagio sono svolte dalle operaie. "In una colonia matura le regine sono dedite unicamente alla deposizione di uova: non aiutano mai le operaie in compiti rischiosi" prosegue Pull. Esiste tuttavia una fase della vita nella quale le regine sono spogliate di quell'immunità sociale che normalmente le protegge: l'abbandono del formicaio natale per fondarne uno proprio, caratterizzato da un elevato tasso di mortalità.




"Finché non nascono le prime operaie, le regine sopravvivono consumando le riserve di grasso e i propri muscoli. Spendere risorse per combattere un'infezione potrebbe influenzare il loro successo riproduttivo e quello dell'intera colonia" chiarisce il biologo. Per verificare come l'esposizione a un patogeno influisca sulle scelte delle regine e al contempo comprendere se in questa circostanza esse minimizzino in qualche modo il rischio, i ricercatori hanno riprodotto in laboratorio la fondazione di una nuova colonia.

La scelta della specie è caduta sulla formica nera dei giardini (Lasius niger), caratterizzata dalla convivenza di più regine che talora possono fondare in coppia una nuova colonia: prima di iniziare la batteria di esperimenti, una delle due cofondatrici è stata infettata con un patogeno fungino letale.


Gli autori hanno osservato che se la coppia condivideva un'unica camera, il 74% delle regine sopravvissute avrebbe fatto a pezzi la cofondatrice, seppellendone le membra nel 67% dei casi. Nel caso in cui la coppia fosse deposta in un nido aperto con più camere, il 78% delle sopravvissute avrebbe rimosso la regina morta dalla camera di nidificazione, mentre le rimanenti avrebbero smembrato e quindi seppellito il cadavere. Le analisi hanno rivelato che mentre l'allontanamento del cadavere non comportava alcuna riduzione significativa della mortalità, il seppellimento aumentava la sopravvivenza di sette volte. "Siamo rimasti sorpresi nel constatare che comportamenti complessi e pericolosi garantiscano in realtà una minore probabilità di contrarre infezioni" commenta Pull. "Capire come le regine raggiungano questa flessibilità, che le spinge a svolgere mansioni da operaie, è una sfida emozionante: dipende dalla presenza delle operaie oppure da un cambiamento a livello cerebrale?".


La risposta potrebbe non avere risvolti solo per la comprensione dell'immunità sociale negli insetti. Le inquiline di formicai e alveari sono esposte a condizioni in fin dei conti non molto diverse da quelle che sperimentiamo ogni giorno nelle nostre città. "Gli animali sociali hanno maggiori probabilità di ammalarsi rispetto agli altri, eppure non muoiono così di frequente. È evidente che vivere in gruppo comporti numerosi benefici: le formiche possono aiutarci a capire quali soluzioni abbia adottato l'evoluzione per aggirare un problema che riguarda anche gli esseri umani" conclude Pull.

domenica, ottobre 01, 2017

Foto e Video Formica cunicularia:


Ecco una piccola colonia di Formica cunicularia, a cui viene somministrata una goccia di soluzione di acqua e miele. La regina è stata stabulata a luglio 2017, ha deposto le prime uova dopo una settimana, ad agosto sono nate le prime operaie, si può notare un operaia in fase di trofallassi con la regina, mentre vicino al cotone umido la nuova covata con uova e bozzoli.



Ecco il video sul nostro canale Youtube:


venerdì, settembre 29, 2017

Questa bellissima colonia di Camponotus nylanderi 

è stata acquistata sul sito da Andrea insieme ad uno dei nostri formicai artigianli, l'anno scorso contava 20/30 operaie, seguendo i nostri consigli e le nostre guide ci ha aggiornato mandandoci le foto attuali della sua colonia e si può chiaramente affermare che questa piccola colonia in fase di esplosione demografica gode di ottima salute.

Numericamente le operaie sono triplicate e la regina ha deposto una numerosa covata di uova completata da decine di larve e bozzoli, le nylanderi sono una specie che cresce nel primo anno molto lentamente ma che gia dal secondo anno di vità, al suo risveglio primaverile comincia a dare tantissime soddisfazioni:




giovedì, agosto 31, 2017


Formicai orizzontali in gasbeton:



Formicaio orizzontale in Gasbeton

Un formicaio orizzontale artigianale in gasbeton colore naturale adatto per ospitare quasi tutte le specie di formiche, può ospitare fino a 2000/3000 operaie la versione normale, 4000/5000 operaie la versione grande.
E' composto da 4/5 camere nella versione normale, 6/7 camera nella versione grande. Cornice in pvc, gasbeton colore naturale, retro in legno truciolato modo cornice.
Attacco per area di foraggiamento e/o provetta,una camera per il serbatoio d'acqua utile per umidificare il formicaio,e 2 prese d'aria per la corretta ventilazione.
Dimensioni Normale: 24 cm lunghezza / 18 cm larghezza / 5 cm profondità Prezzo: 50 euro
Dimensioni Grande: 29 cm altezza / 21 cm larghezza / 5 cm profondità Prezzo: 55 Euro

Disponibile
A SCELTA
1x Cornice Bianca
1x Cornice Nera
1x Gasbeton colore terracotta (marrone terra) più 5 Euro
1x Gasbeton colore sabbia (giallo sabbia) più 5 Euro

EXTRA
Si può richiedere un altro colore della cornice in pvc disponibili marrone e alluminio.
Si creano sotto richiesta con cornice in legno vero, più 10 Euro.


Formicai verticali in gasbeton:


Formicaio verticale in Gasbeton


Un formicaio verticale artigianale in gasbeton colore naturale adatto per il contenuto di quasi tutte le specie di formiche, può ospitare fino a 2000/3000 operaie la versione normale, 4000/5000 operaie la versione grande.
E' composto da 4/5 camere nella versione normale, 4000/5000 operaie nella versione grande. Cornice in pvc, gasbeton colore naturale, retro in legno truciolato modo cornice, supporto per stare in verticale.
Attacco per area di foraggiamento e/o provetta,una camera per il serbatoio d'acqua utile per umidificare il formicaio,e 2 prese d'aria per la corretta ventilazione.
Dimensioni: 24 cm lunghezza / 18 cm larghezza / 5 cm profondità Prezzo: 50 euro
Dimensioni: 29 cm altezza / 21 cm larghezza / 5 cm profondità  Prezzo: 55 euro

Disponibile
A SCELTA
1x Cornice Bianca
1x Cornice Nera
1x Gasbeton colore terracotta (marrone terra) più 5 Euro
1x Gasbeton colore sabbia (giallo sabbia) più 5 Euro

EXTRA
Si può richiedere un altro colore della cornice in pvc disponibili marrone e alluminio.
Si creano sotto richiesta con cornice in legno vero, più 10 euro.


Formicai verticali in legno:


Formicaio in legno e plexiglass


Formicaio artigianale, fatto di legno morbido. Chiuso con plexiglass e sigillato con silicone acetico naturale, fissato con bulloni che servono anche come gambe per la struttura. Possiede attacco per area di foraggiamento. Ideale per le specie arboricole. Può ospitare fino a 1500/2000 individui in base alla specie da ospitare.
Dimensioni circa: 15 cm larghezza / 30 cm altezza / 5 cm di profondità
Prezzo: 65 euro

Altre varianti formicai artificiali in gasbeton sotto richiesta:



         



Se volete un formicaio in gasbeton progettato da voi mandateci un disegno/schema come questo di sotto e noi ve lo realizziamo!



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domenica, luglio 23, 2017



Buongiorno comunichiamo con enorme felicità che il sito è di nuovo attivo, abbiamo cambiato solamente il dominio che ora è www.mondoformiche.it

A breve risponderemo ai numerosi messaggi che ci sono arrivati e sono rimasti in sospeso senza risposta.


La disponibiltà di formiche regine e/o colonie ricomincerà verso ottobre, causa numerosi ordini abbiamo esaurito le scorte.


Per quanto riguarda i nostri formicai artigianali la disponibilità è immediata e ricordiamo che li costruiamo anche in base alle vostre richieste.


Per qualsiasi info contattateci! A presto!

sabato, luglio 22, 2017


Come allevare le formiche a casa?



Prendersi cura di una colonia e del suo formicaio.

Ovviamente come noi esseri umani, la formica ha bisogno di cibo per vivere.

Per i carboidrati testata da noi c'è una sostanza nutrizionale veramente efficace per la vostra colonia di formiche ed è un mix appositamente preparato di miele. Questa ricetta ha bisogno dei seguenti ingredienti: mezza tazza di miele, mezza tazza di acqua e ¼ di pastiglia vitaminico-minerale (es. Multicentrum) schiacciata. Mescolate tutti gli ingredienti insieme, poi conservare il composto in frigo in modo che non fermenti. Per nutrire le formiche, possiamo utilizzare un contagocce.E' molto importante che non li sovralimentiamo. Se non siete sicuri della quantità di cibo da somministrargli, cerchiamo di osservare un piccolo gruppo di formiche per capire la quantità che consumano, e comunque aumentare la porzione in base alle dimensioni della colonia.

Per le proteine i piccoli insetti, sono un ottima fonte.Zanzare o mosche sono ottime ma consigliamo i grilli e le camole della farina di cui abbiamo discusso nella sezione alimentazione.

I grilli vanno somministrati morti, meglio se tagliati in piccoli pezzi, possono anche esser conservati nel congelatore del frigo. La maggior parte delle proteine del grillo può essere trovato nella testa e nel torace. Un grillo in media può alimentare larve e operaie anche per due giorni.

L'acqua è un altro elemento molto importante per l'allevamento delle formiche. Le formiche possono effettivamente sopravvivere per giorni senza cibo, ma non senza acqua. Ricordate sempre di tenere i vostri formicai umidi in modo che le formiche non si disidratano. Per alcuni formicai, tenere dei tubi pieni di acqua collegati al nido tamponati con del cotone è un metodo molto efficace per far si che le formiche possano bere direttamente dal cotone.

Misure precauzionali 


Nel prendersi cura delle formiche, è importante ricordare che per quanto riguarda il formicaio, bisogna assicurarsi che non sia posizionato in zone molto calde, perchè le formiche disidratano molto facilmente.Un altra cosa da sapere e che le formiche muoiono anche quando il loro nido rimane per troppo tempo colpito direttamente dal sole. Si dovrebbe anche evitare di tenere il nido costantemente in movimento o disturbare eccessivamente la colonia. Spostare il formicaio solo quando è necessario, e cercare di non agitare troppo durante il trasporto.

I livelli di umidità della vostra colonia deve essere regolata a seconda del tipo di formiche che si possiedono. Una guida approssimativa per quanto riguarda i livelli di umidità che si dovrebbero mantenere ci dice che per le specie tropicali, si dovrebbe mantenere circa il 65% a 85% di umidità, ma queste specie possono tollerare anche tra un 55% e un 70% di umidità.Per le specie nostrane abbiamo riscontri tra il 40% e il 60%. Per aumentare l'umidità, utilizzare un camera per l'acqua nel formicaio è una cosa molto sensata,si può anche mantenere l'habitat umido,nebulizzando il nido, almeno una volta alla settimana. Si può anche aumentare la fonte di acqua o usare una sorta di sistema di osmosi. 

Se si vuole diminuire l'umidità, invece, si può fare uso di lampade spot o di altri oggetti che emettono calore,quelle utilizzate per rettili vanno benissimo basta regolarle in modo di non riscaldare la colonia troppo eccessivamente.

La ventilazione è un altro fattore molto importante che serve per evitare formazione di condensa all'interno del formicaio e l'insorgere di muffe e batteri.

Anche la pulizia è importante se si desidera mantenere il formicaio in buone condizioni. È necessario rimuovere periodicamente i resti di cibo accumulato e di altri rifiuti che le operaie portano fuori dal nido in modo da avere un ambiente sano.




Che cosa è un formicaio artificiale?




Il formicaio artificiale è una struttura destinata a contenere le formiche per allevarle e studiarle in cattività.Il nido di solito, puo essere costruito con vari materiali come gesso, gasbeton, terra o legno insieme al vetro o al plexiglass sistemato in orizzontale o verticale e serve per simulare un formicaio naturale.



Arena o area di foraggiamento è la zona che simula lo spazio al di fuori del nido. Il luogo in cui le formiche ricercano il cibo e per portare fuori la spazzatura come resti di cibo ed altri avanzi nocivi alla colonia dentro il nido. L'arena deve essere combinato con il formicaio oppure separata da esso ma collegato mediante tubi. Svolge un ruolo importante per l'allevamento di tutte le specie di formiche in cattività.

I nostri Formicai


Di seguito esempi di formicai artificiali (per versione desktop)


La stabulazione in provetta di una Formica Regina



La prima cosa da fare consigliata prima dell'acquisto e quindi di allevare a casa questi splendidi insetti sociali è sapere cosa sono le formiche perchè lo ricordiamo sempre che non sono dei giocattoli, ma degli esseri viventi.
Sul sito abbiamo molte guide e approfondimenti utili sul mondo delle formiche, schede generali che riguardano le singole specie, l'alimentazione e i formicai artificali. E' importante sopratutto comprendere la specie che si vuole possedere.
Tramite il modulo dei contatti siamo disponibili a qualsiasi info o dubbio a riguardo,e potete porci tutte le domande a cui volete una risposta.

Ci siamo comunque accorti, visto le domande che ci arrivano ogni giorno, che mancava un semplice approfondimento che riguarda le regine e/o colonie nelle provette.

Nella foto di sotto c'è un esempio di una formica regina stabulata perfettamente in una provetta sterile che puo essere di vetro, di pvc o poliestere.Ideale per ospitare una giovane regina che fonderà una futura colonia, infatti le nostre colonie sono partite tutte dalla stabulazione di una singola regina dentro una provetta come questa:


La provetta è riempita per 1/3 o un 1/4 da acqua, che serve come serbatoio per l'umidità un fattore molto importante per questi insetti perchè si disidratono molto facilmente, tappata con cotone idrofilo pressato che fa da tappo,resta poi lo spazio vitale che occuperà la regina e/o colonia, e alla fine la provetta è chiusa sempre con semplice cotone idrofilo che permette il ricircolo dell'aria.Di solito il serbatoio dell'acqua non basta per tutto il periodo di ibernazione invernale, quindi noi applichiamo un foro nella parte dell'acqua così mediante una siringa possiamo ripristinarne il giusto livello.

Nella maggiorparte delle specie per tutto il periodo di ibernazione corrispondete alla stagione invernale antecedente alla prima covata quindi alla prima generazione di operaie, la regina non necessita di mangiare, detta fondazione claustrale. Alcune volte però si rende necessaria la somministrazione di carboidrati quindi si somministra con una siringa qualche goccia ogni 2/3 giorni di soluzione liquida zuccherina. 
La regina ha bisogno di riposo. Di solito durante questo periodo, non dovrebbe essere disturbata, quindi va lasciata senza essere stressata in un posto al buio e controllata quando necessario per la soluzione zuccherina altrimenti di norma una volta ogni 2 settimane.

In primavera noteremo poi le prima uova della prima generazione di operaie, che dipende dai casi impiegheranno circa un mese nella metamorfosi completa da uovo ad adulto,approfondito qua.
Quando nasceranno le prime operaie sarà la regina che provvederà loro per il nutrimento fornendo uova sterili.
Finchè la colonia avrà circa una decina/ventina di operaie, un arena collegata alla provetta non è necessaria, la piccola colonia può essere alimentata direttamente nella provetta somministrando carboidrati e proteine evidenziati nella sezione alimentazione.


Quando la popolazione della colonia crescerà a tal punto da diventare affollata, e il processo di somministrazione del cibo diventerà più difficile visto che le operaie più intraprendenti cercheranno di uscire dal nido provetta si potrà collegare una piccola arena dove depositeremo il cibo e iniziare a pensare al formicaio futuro che ospiterà la nostra colonia,di norma il trasferimento avviene quando si raggiungono tra le 50/100 operaie in base alla specie.

Nei prossimi giorni affronteremo questa tematica.

venerdì, luglio 21, 2017


Le formiche sono incredibili organismi viventi. 


Se presi singolarmente hanno capacità scarsissime, sono estremamente vulnerabili, e possono essere facilmente sopraffatte da qualunque predatore. Ma come è già stato dimostrato ampiamente, in gruppo le formiche sono un super-organismo in grado di essere competitivo con esseri viventi migliaia di volte superiori a loro per dimensioni.


Allontanarsi dalla colonia, quindi, è per le formiche un grosso problema. Perdono il loro vantaggio numerico, diventano vulnerabili e non possono più eseguire il compito per cui sono state messe al mondo.

Le formiche arboricole non fanno eccezione: le loro colonie risiedono su alberi e piante per difendersi dai predatori terrestri, e basano la loro intera esistenza sull'utilità nei confronti della colonia. Ma per alcune la vita non è facile: mancano di armi letali (come quelle delle formiche proiettile) o dell'aggressività estrema di alcune formiche (come le formiche rosse). Come difendersi quindi dai predatori?

Alcune colonie di formiche che vivono nei pressi del canale di Panama hanno sviluppato un meccanismo di difesa insolito: si lanciano dall'albero sul quale vivono per sfuggire ai predatori. Ma per formiche abituate a vivere stabilmente su una pianta, precipitare per terra potrebbe significare non trovare più le tracce di feromoni che possono ricondurle alla colonia. Oltre al fatto che, a terra, ci sono predatori che non aspettano altro che una formica sola ed indifesa. Come superare il problema?

I ricercatori dello Smithsonian Tropical Research Institute di Barro Colorado Island hanno studiato le formiche di Panama, ed hanno scoperto che sono in grado di planare, cambiando direzione attraverso le loro zampe posteriori, per poter atterrare sull'albero occupato dalla loro colonia. In sintesi, utilizzano le lunghe zampe posteriori come timoni, per poter decidere la traiettoria della caduta con precisione incredibile.

L'esperimento è stato molto curioso: si è dipinto di smalto bianco alcune formiche, per localizzarle meglio e seguirle durante la caduta, e le si è fatte cadere dall'albero, filmando le loro evoluzioni in aria. Le formiche hanno dimostrato di essere in grado di atterrare sul tronco dell'albero per il 90% delle volte, molto più che un semplice caso.

Le formiche alle quali sono state rimosse le zampe intermedie hanno invece un tasso di successo pari al 70%, mentre quelle private delle zampe posteriori scendono al 40%, facendo pensare che le lunghe zampe posteriori abbiano una funzione determinante nel modificare la traiettoria di caduta.

Le zampe-timone infatti terminano con un segmento appiattito, differente dalla struttura delle zampe "normali", e che rende queste formiche in grado di cambiare direzione durante il volo.


Sono in grado di compiere virate di 180 gradi durante la planata, anche se capovolte; sono addirittura in grado di percorrere una traiettoria a spirale che le porta verso il tronco dell'albero. Sembra che per capire quale sia la loro direzione queste formiche sfruttino le proprie zampe anteriori come "mirino", interpretando la loro posizione durante la caduta e facendo le opportune correzioni di rotta.

E non finisce qui: se queste formiche si sentono sotto attacco, sono in grado di rilasciare un feromone che avverte gli altri membri della colonia di lanciarsi dall'albero.

Dato che queste formiche hanno elaborato questa insolita strategia per evitare l'attacco di predatori, è facile pensare come abbiano dovuto evolvere parallelamente un meccanismo che le consenta di non privare la colonia di elementi utili. Se tutte si lanciassero dall'albero senza la possibilità di poter tornare al nido e correndo il rischio di finire nello stomaco di un predatore, la colonia sarebbe spacciata e destinata ad esaurirsi in poco tempo.

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