mercoledì, agosto 01, 2012


Camponotus vagus (formiche carpentieri)



Diverse specie del genere sono in grado di danneggiare il legno da opera negli edifici.
 All’interno degli edifici scavano nel legno dove realizzano il proprio nido ricco di numerose gallerie e nelle quali vivono e lavorano migliaia di individui.
La colonia all’interno dell’edificio spesso rappresenta un satellite di una colonia ben più sviluppata presente all’esterno della struttura. In questo modo possono provocare danni strutturali di una certa rilevanza,soprattutto in caso di abitazioni con struttura portante in legno.
Alla base dei fori presenti sul legno è possibile rinvenire come traccia una fine segatura, decisamente differente dalla segatura delle termiti. In natura nidificano nel terreno e sotto le rocce,scavando gallerie nel legno di alberi e di ceppaie sia vive che morte.

Crematogaster scutellaris (testa rossa o rizzaculo)



La Crematogaster scutellaris Olivier, inconfondibile per la sua testa rossa e l’addome cuoriforme, è la specie più diffusa in Italia del suo genere. Originaria dell’Africa, è volgarmente chiamata “formica rizzaculo” o “formica acrobata” per la sua particolare posizione di difesa,nella quale ripiega in avanti l’addome minacciando l’avversario con il suo pungiglione, pur di modeste dimensioni.
Le operaie sono lunghe 2,5-4 mm.Nidifica essenzialmente negli alberi,ma può infestare opere in legno ormai danneggiato e marcescente(per eccesso di umidità) limitando l’estensione del proprio nido allazona deteriorata. La sua presenza è accompagnata dalla formazione di una fine segatura. Polifaghe e predatrici, le formiche acrobate proteggono colonie di afidi.I loro morsi sono dolorosi, soprattutto se sferrati contemporaneamente da più individui.
A dispetto di quanto solitamente affermato, le formiche acrobate non pungono. Si nutrono di carne, insetti vivi e morti, cadaveri di piccoli animali, ma non disdegnano anche alimenti di origine vegetale e come quasi tutte le formiche nostrane adorano gli zuccheri.

Lasius niger (formica nera)



Le formiche del genere Lasius spp. sono formiche molto comuni di discrete dimensioni e di costumi alimentari prevalentemente glicifagi.Di colore grigio-nero, vivono in colonie di dimensioni medie. Molto frequenti all’aperto, raramente sono presenti nelle abitazioni,nelle quali vengono attratte da liquidi zuccherini dispersi e non tempestivamente rimossi. Proteggono le colonie di afidi.

Linepithema (Iridomyrmex) humile Mayr (formica argentina)



La “formica argentina”,è stata introdotta in Europa nei primi del 1900 e rapidamente diffusasi nel bacino del Mediterraneo,sostituendomolto spesso le specie di formiche già insediate. In Italia è sicuramente presente nel Centrosud,sul litorale ionico, tirrenico sino alla Liguria (per la sua origine tropicalenecessita di clima caldo-umido). È distinguibile dalle altre formiche per la presenza di un solo nodo al livello del peziolo. Le operaie, di colore castano opaco, sono lunghe 2-2,5 mm mentre la regina raggiunge i 5 mm ed il maschio 4 mm.
Vive in colonie poliginiche di migliaia di individui all’interno di nidi presenti nelterreno, sotto le pietre, in fessure nelle pareti, etc. Necessita di cibo abbondante sia zuccherino che proteico.Non solo protegge afidi e cocciniglie,fornitori di melata, ma danneggia la frutta matura, preda miele dagli alveari, penetra in abitazioni ed industrie alimentari sfruttando anche le reti fognarie per spostarsi indisturbata avendo il nido già all’interno dell’edificio o provenendo dall’esterno.
Infine, con morsicature è in grado di disturbare l’uomo nel sonno o piccoli vertebrati (uccelli in covata, conigli) provocandone a volte la morte. Potenziale vettore di patogeni, la formica argentina è inserita tra gli infestanti la cui lotta è obbligatoria.

Monomorium pharaonis (formica faraone)



Le sue operaie sono di colore giallo ocra con l’estremità dell’addome bruno. Non raggiungono i 2mm di lunghezza. Polifaga e lucifuga,predilige gli ambienti caldi. Molto comune nelle industrie alimentari si ritrova spesso laddove siano presenti succhi di frutta, sciroppi, dolciumi,carni.È possibile ritrovarla in supermercati,alberghi ed abitazioni.In particolari condizioni climatiche ad elevata temperatura, le colonie possono raggiungere e superare le 100.000 unità (questo denota l’origine tropicale).
Nidifica sotto i pavimenti,in fessure, sia all’esterno che all’interno degli edifici e nel terreno. I nidi sono molto difficili da individuare poiché le operaie visitano ambienti anche molto distanti dal nido stesso.È un significativo infestante degli ospedali, in particolar modo dei reparti di ostetricia,nei quali viene attratta dalla presenza di latte. È un possibile vettore di patogeni.

Paratrechina longicornis (formica pazza)



E' di colore bruno-ocra e le operaie sono lunghe circa 2 mm, mentre i soldati arrivano sino a 4 mm.
Polifaga, nidifica in piccole fessure. È molto diffusa nell’Italia centro-meridionale.

Tetramorium caespitum (formica delle zolle)



E' una formica molto comune, lunga 2-3 mm(operaie) di colore nerastro.Sebbene preferisca i terreni soleggiati,si annida anche nelle fessure di marciapiedi, pavimenti; nei nidi sono presenti più regine.
In genere gli attacchi provengono dall’esterno penetrando negli edifici attraverso screpolature e fessure. È onnivora e notturna ma anche molto aggressiva.


Ovviamente se trovate una colonia di queste specie in casa vostra contattate noi che invece di disinfestarle le prendiamo e gli diamo una casa.

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