martedì, agosto 21, 2012


Sembrerebbe una sfida impari, viste le dimensioni dei due animali. Da una parte le formiche, animali minuscoli che fanno della coesione e del lavoro una forza senza paragoni; dall'altra, gli elefanti, i più massicci mammiferi terrestri attualmente esistenti.

Eppure, questo è proprio il caso in cui varrebbe la pena dire che "le dimensioni non contano". Una specie di albero di acacia africano infatti sembra sfruttare la protezione delle formiche le Crematogaster mimosae per evitare di subire danni dagli elefanti.


Gli elefanti provocano diversi danni alla vegetazione mentre si nutrono, lacerando la corteccia degli alberi e distruggendone i rami. "Il numero di elefanti in Kenya è diventato abbastanza elevato negli ultimi anni da poter osservare alberi gravemente danneggiati ovunque" dice l'autore della ricerca Todd Palmer, che ha eseguito una serie di ricerche nel distretto di Laikipia, in Kenya, e nello Tsavo National Park.

La cosa che ha colpito inizialmente i ricercatori era che gli alberi danneggiati si trovavano in zone dal terreno sabbioso, contrariamente a quelli che crescevano su terreno argilloso, che sembravano essere per lo più intatti.
In particolare, sul terreno argilloso cresce un solo tipo di albero, l'acacia drepanolobium, che ha un rapporto simbiotico con le formiche, tanto da sfruttarle per proteggersi dai danni degli elefanti.

La pianta fornisce cibo e "casa" alle formiche, e loro la proteggono dagli elefanti.
Queste acacie non solo sono dotate di spine e contengono tannini, difese naturali contro gli erbivori, ma hanno sviluppato un rapporto simbiotico con diverse specie di formiche, in particolare con le Crematogaster mimosae, una specie di formiche particolarmente aggressiva che sfrutta l'albero di acacia come riparo e come "allevamento" per insetti succhiatori di nettare.

Eliminando le formiche dalla pianta, i ricercatori hanno notato che gli elefanti si avvicinavano a questo particolare tipo di acacia, vedendola come una potenziale fonte di cibo; ma non appena le formiche hanno iniziato a tornare, ecco che gli elefanti non si sono più dimostrati interessati.

L'esperimento sul rapporto tra formiche ed elefanti è continuato nel centro di riabilitazione per elefanti dello Tsavo National Park. Agli elefanti sono stati sottoposti dei rami di acacia drepanolobium, con e senza formiche, e rami di un'altra specie di acacia, anch'essi privi di formiche o difesi da esse. "Gli elefanti non volevano nemmeno toccare i rami popolati dalle formiche" spiega Jake Goheen, co-autore dello studio, "potevano annusare le formiche e sapevano che sarebbe stato doloroso avvicinarsi".

Gli elefanti sembrano essere terrorizzati dal morso che le formiche possono infliggere alle delicate pareti interne delle loro proboscidi. Altri erbivori africani non sembrano essereparticolarmente spaventati dalle formiche, come le giraffe e i rinoceronti, anche se si mostrano abbastanza titubanti quando hanno a che fare con le Crematogaster mimosae. "Non appena si crea un fattore di disturbo nelle acacie, le formiche arrivano ad investigare, e per mordere".

ARTICOLI PIU' LETTI DELLA SETTIMANA

ABBONATI ALLE NEWS