mercoledì, maggio 30, 2012


Posizione sistematica e organizzazione sociale 


Le formiche appartengono alla famiglia dei Formicidi, un raggruppamento sistematico 
di Imenotteri Aculeati che comprende nel mondo circa 10.000 specie dall’aspetto 
piuttosto omogeneo e di straordinaria importanza per gli equilibri naturali. Una parte 
delle specie sono prive di aculeo, che è regredito, ma possiedono in ogni caso 
ghiandole velenifere e possono spruzzare il veleno
 (invece che inocularlo), se 
molestate, anche sulla nostra cute, causando irritazioni di varia entità. Le formiche 
sono anche dotate di robuste mandibole e sanno difendersi pure mordendo. 
Una caratteristica biologica fondamentale è quella  di essere insetti sociali. Le 
formiche vivono in comunità organizzate di molti individui, dette colonie. Le società 
delle formiche hanno durata pluriennale, con una certa sospensione invernale (alle 
nostre latitudini) dell’attività. I nidi sono variamente ubicati: nel terreno, nei muri, 
sotto pietre, nel legno ecc.


Gli individui della colonia sono suddivisi in due caste: casta fertile e casta sterile. La 
casta sterile è costituita dalle “operaie” e dai “soldati” (questi ultimi sono individui 
con testa molto grande e mandibole molto robuste),  tutte femmine non atte alla riproduzione e generalmente molto o estremamente numerose: ad esse competono 
le varie attività necessarie al mantenimento, al sostentamento, alla difesa e 
all’ampliamento della colonia, esclusa la riproduzione. Alla casta fertile, costituita dai 
cosiddetti “reali”, competono invece le mansioni riproduttive: la riproduzione è 
compito dei maschi (che non hanno altre funzioni se non quella di accoppiarsi, e 
dopo l’accoppiamento muoiono) e delle femmine fertili, le “regine”. Di solito la 
fecondazione avviene durante la sciamatura, nel cosiddetto “volo nuziale”; la 
femmina fecondata fonderà una nuova colonia o sarà  adottata da operaie della 
colonia di partenza.  
Come tutti gli insetti sociali, le formiche di una colonia comunicano tra di loro anche 
mediante l’emissione di sostanze odorose e generalmente volatili, i feromoni, che 
inducono in altri individui della colonia risposte  fisiologiche o comportamentali 
prevedibili, stereotipate. Nelle formiche hanno importanza, tra gli altri, i feromoni 
traccia, poco volatili, che le operaie emettono ad esempio man mano che compiono 
l’itinerario dal nido a una fonte alimentare, marcando la superficie percorsa e 
permettendo così ad altre operaie di raggiungere agevolmente, seguendo la traccia, 
la fonte alimentare individuata, e di ritornare poi al formicaio.

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